Il Blog di Carmine Donnola

Emigrante

Emigrante

Si soffre si tace si va avanti

madre terra perché al mio  paese

il sole tramonta quando sorge

 

Se cade una stella già sai

 che un tuo fratello

 come una rondine  sta per emigrare

 

Sulla soglia

 avvolta dallo scialle

lo sguardo di tua madre perforò l’aria

 

            Gli occhi il cuore la vita che dal ventre partorì

stavano andando via

il fico del giardino  piegò i suoi rami

 

Per donare il frutto

all’uomo che ne piantò il seme

 

Le pietre del selciato

che per anni udirono i tuoi scalzi passi

volevano fermarti volevano parlarti

 

Per inseguire i sogni per  migliorare

le condizioni di vita deciso senza voltarti

pieno d’emozione partisti via

 

Ti chinasti e versasti in tasca un po’ di terra

non volevi dimenticare il suo profumo

con la mente oltre oceano

 

 Abbracciato  al volto di tua madre

 le dicesti presto tornerò

Ben tornato emigrante le orme del tuo passato

 

Nessuno mai le ha cancellate per l’umile risparmio

hai vissuto nelle baracche hai sofferto la solitudine

hai spezzato le tue braccia hai ingoiato sudore e sangue

 

 Il tuo sacrificio non è rimasto

in America  Francia

Argentina o nord Italia

 

Col tuo risparmio le piccole “casedde”

dove da bambino dolci mani ti han cullato

 i “lammioni” luoghi dei tuoi  giochi e  dei primi amori

 

Sono diventati appartamenti

è ancora nel vagone della stazione

quel lembo di fazzoletto che asciugò le tue lacrime

 Mentre il treno ti portava lontano

paesano ben tornato

nella tua sacra madre Terra

 Carmine Donnola

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