Si soffre si tace si va avanti
madre terra perché al mio paese
il sole tramonta quando sorge
Se cade una stella già sai
che un tuo fratello
come una rondine sta per emigrare
Sulla soglia
avvolta dallo scialle
lo sguardo di tua madre perforò l’aria
Gli occhi il cuore la vita che dal ventre partorì
stavano andando via
il fico del giardino piegò i suoi rami
Per donare il frutto
all’uomo che ne piantò il seme
Le pietre del selciato
che per anni udirono i tuoi scalzi passi
volevano fermarti volevano parlarti
Per inseguire i sogni per migliorare
le condizioni di vita deciso senza voltarti
pieno d’emozione partisti via
Ti chinasti e versasti in tasca un po’ di terra
non volevi dimenticare il suo profumo
con la mente oltre oceano
Abbracciato al volto di tua madre
le dicesti presto tornerò
Ben tornato emigrante le orme del tuo passato
Nessuno mai le ha cancellate per l’umile risparmio
hai vissuto nelle baracche hai sofferto la solitudine
hai spezzato le tue braccia hai ingoiato sudore e sangue
Il tuo sacrificio non è rimasto
in America Francia
Argentina o nord Italia
Col tuo risparmio le piccole “casedde”
dove da bambino dolci mani ti han cullato
i “lammioni” luoghi dei tuoi giochi e dei primi amori
Sono diventati appartamenti
è ancora nel vagone della stazione
quel lembo di fazzoletto che asciugò le tue lacrime
Mentre il treno ti portava lontano
paesano ben tornato
nella tua sacra madre Terra
Carmine Donnola