Il Blog di Carmine Donnola

I calpestati

I calpestati

Barbone clochard omelette

allucinanti porti di viaggi

d’inesplorata sofferenza

 

Persone normali

 persone come noi

che abitano nelle strade

 

Storditi

dai grandi dolori

vivono nelle stazioni

 

Trascurati

 abbandonati scrutati

popolo del binario addormentato

 

Uomini invisibili

che non immaginano il Paradiso

macigni di ricordi pressati nella mente

 

Custodiscono

con grande dignità

la loro indefinibile personalità

 

Il destino amaro non dà sorriso

al barbone

che il giorno vive scherni e beffe

 

Vomitati dalla moda della città

senza famiglia senza dimora

pieni di solitudine e nebbia

 

Nel tempo lento e sostenuto

con finta distrazione

chiedono elemosina e carità

 

Vi vediamo vi sentiamo

uomini invisibili dai destini stanchi

polvere di stelle non cadute dal cielo

 

Foglie calpestate

 da passi che non vedono

io già mi vedo con barba lunga e incolta

 

E’ stato il fato

 a togliermi dai margini

dai sottoponti dai cassonetti vuoti

Carmine Donnola

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