Non sono un poeta
non vendo parole
questi versi sono i miei sensi
Con l’anima in gola tra cemento e asfalto
ne ho fatta di strada
con pazienza e con calma ho costruito l’albero strano
Il mio mosaico
consonanti e vocali su rami bruciati
essere buono mi riesce difficile
Le persone son strane non riesco ad amarle
le radici di vita mi hanno insegnato ad essere onesto
almeno in questo ci sono riuscito
Al riso beffardo del misero uomo
preferisco i miei geni loro almeno sono sinceri
la vita è missione non la si gioca
La mente è visione
non riesce l’inganno
fiaschi e bottiglie scolate
Grosse bevute In dolori tappati
hanno fatto dire alla gente
hai famiglia sii più serio
Non ci riesco mi viene da ridere
ho strane visioni vedo antilopi e giaguari
con giacche camicie ed occhiali
Acquistano panfili caviale e champagne
io scrollo le spalle ma non sempre è così
nella terra dei giusti la bilancia è scassata
Non ci sono pesi e nemmeno misure
Carmine Donnola







